Il 19 dicembre il suo mandato è scaduto. Ma a convocare le elezioni Joseph Kabila (nella foto) non ci pensa proprio. Figlio di Laurent-Desirè Kabila, ex presidente della Repubblica Democratica del Congo che venne assassinato, Joseph succede al padre alla guida del Paese nel 2001, senza passare dalle urne. E non ha più lasciato il potere, perché nel 2006 e nel 2011 si è candidato alle elezioni presidenziali e le ha vinte.

Il problema per Joseph Kabila è che secondo la Costituzione non potrebbe più candidarsi per un terzo mandato. Ha provato a cambiarla, ma non ci è riuscito. E così, le elezioni che erano previste entro la fine di quest’anno sono state semplicemente rinviate a data da destinarsi. Come si fa con una partita di calcio. La risposta di chi si oppone a Kabila sta assumendo proprio in questi giorni i contorni della violenza.

È battaglia nelle strade di molte tra le più grandi città del Paese, con gli oppositori che protestano e le forze speciali che rispondono senza farsi troppi problemi. Con le armi da fuoco, uccidendo. Anche nella capitale Kinshasa.

Andrea Boeris

 

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