Come vi avevamo raccontato qui, il leader del Partito socialdemocratico romeno Liviu Dragnea e vincitore delle elezioni dello scorso 11 dicembre non può ricoprire la carica di premier. Così, i socialdemocratici hanno proposto un nome alternativo per guidare il governo. Ma il presidente della Repubblica Klaus Iohannis, del partito di centrodestra, ha già detto no.

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Il presidente della Repubblica Klaus Iohannis

La candidata indicata è Sevil Shhaideh (nella foto di apertura, 52 anni), esponente della minoranza turca del paese e di religione musulmana, già ministro dello Sviluppo e sposata con un uomo d’affari siriano. “Ho attentamente analizzato i pro e i contro” ha detto Iohannis, “e ho deciso di respingere l’indicazione. Ho chiesto al Partito socialdemocratico di avanzare un altro nome”.

Secondo l’opposizione di centro-destra, Shhaideh sarebbe una sostenitrice del presidente della Siria, Bashar al-Assad, tanto che l’ex ministro della Giustizia, Catalin Predoiu, dello stesso partito di Iohannis, ha dichiarato: “Voglio proprio vedere come potrà ottenere i certificati di sicurezza per accedere alle informazioni classificate della difesa e della Nato”.

Nata nel 1964 a Costanza, una città portuale sul Mar Nero, da una famiglia tatara di fede musulmana, Shhaideh è un’economista che ha trascorso la maggior parte della sua esperienza professionale nella sua città natale. Allo stesso tempo, però, ha potuto contare sulla stretta amicizia del leader socialdemocratico Liviu Dragnea, suo testimone di nozze nel 2011. Nel 2012 viene nominata segretaria di Stato presso il ministero dello Sviluppo Regionale, guidato allora proprio da Dragnea, e tre anni dopo gli succede alla guida del dicastero, quando il suo mentore si dimette. Nonostante questi incarichi nazionali, Shhaideh viene considerata nel suo Paese più come una manager che un politico con una caratura tale da ricoprire un incarico di primo livello a Bucarest.

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Il leader socialdemocratico Liviu Dragnea

Una decisione, quella di Iohannis, che sembra destinata a provocare un duro braccio di ferro. I socialdemocratici hanno vinto le elezioni battendo le formazioni di centrodestra e possono governare grazie alla storica alleanza con il partito di orientamento liberale Alde. Dragnea ha già fatto un passo in avanti rinunciando a diventare premier, ma difficilmente ora ritirerà la candidatura della sua fidata collaboratrice.

Andrea Boeris

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